Campo Celentino 18 agosto

Sono le 7:00 del mattino quando il suono delle campane inizia a riempire l’aria mattutina. In casa, i ragazzi dal sonno più leggero aprono presto gli occhi. Ad accomunarli è la speranza di potersi appoggiare nuovamente al cuscino, nell’attesa che gli educatori vengano a svegliarli.

Per loro fortuna il risveglio di oggi è fissato per le 8:00: ci attende una giornata di attività e riflessioni. Il profumo di cornetti guida la carovana di ragazzi giù per le scale: i cuochi hanno preparato una ricca colazione a base di thè, biscotti e molto altro. Ancora una volta non hanno deluso le aspettative!

Giusto il tempo di lavarsi i denti, cambiarsi e ci avventuriamo subito per i sentieri sopra alla nostra casa. Bastano pochi minuti a piedi per raggiungere il piccolo spiazzo che ci ospiterà per la mattinata e in cui, nonostante la colazione sia terminata da poco, ci ha preceduto una coppia di signori già alle prese con una griglia. Il profumo di brace ci avrebbe poi accompagnato nelle riflessioni, distraendo qualche mente affamata dai temi del giorno: scelta, vocazione e felicità.

Partiamo da un brano del vangelo, e poi spazio alle condivisioni: sono loro le vere protagoniste di oggi. Tra chi si lascia stupire dalla serenità di un Gesù dodicenne, e chi ne ammira la consapevolezza, quasi tutti si immedesimano nella sua volontà di percorrere la propria strada.

Dopo una mattinata nel mezzo della natura, imbocchiamo la via del ritorno per gustarci un buon risotto zucchine e speck.

Ci concediamo un po’ di relax tra calcino, perudo e le note di celebri brani suonate dai nostri chitarristi, ma la divisione dei turni è finalmente uscita: tocca alla “Compagnia dell’anelleo”, che si trova a affrontare una notevole pila di stoviglie sporche, armata di guanti, spugna e tanta pazienza.

Nel pomeriggio ci rechiamo al solito campetto pianeggiante di fronte alla casa per ascoltare i racconti di Checco e Marco. Entrambi ci hanno raggiunto in giornata per portarci le loro esperienze di vocazione: quella di padre per Checco e quella “professionale” per Marco. Incantati dai loro discorsi, rileggiamo la nostra vita e le nostre scelte alla luce di una nuova maturata consapevolezza.

Una volta tornati a casa troviamo già pronta un’ottima merenda, che in un batter d’occhio è già finita. E ora tocca alle pulizie! Divisi nei gruppi dobbiamo pulire le scale, il refettorio, il primo e il secondo piano: questo servizio è particolarmente importante per far comprendere ai ragazzi l’importanza e il rispetto dell’ambiente in cui si vive, sia per se stessi ma soprattutto per la condivisione che ne facciamo con gli altri.

Fatte le docce ci ritroviamo in refettorio per la cena, questa sera i nostri cuochi ci offrono un caldo minestrone e delle patate al forno con lonza… la quantità è abbondante e non mancano i giri di bis e addirittura tris per finirla. Con le pance piene c’è chi si dirige nelle camere per riposare una mezz’oretta, chi sfrutta questo tempo per terminare sfide a calcino lasciate in sospeso e chi suona ancora un po’.

La giornata però non è ancora finita. È ora di riunirsi tutti in salone per la preghiera della sera, per condividere i nostri pensieri e tirare le somme delle attività svolte in giornata.

I ragazzi a turno si avvicinano al cartellone a forma di valigia posto al centro della stanza. A ognuno è stato richiesto di scrivere delle frasi o delle parole chiave con un pennarello, con l’obiettivo di portare a casa e coltivare ciò che abbiamo imparato.

Subito dopo inizia il grande gioco serale: un cluedo vivente. Le squadre si cimentano nelle indagini ponendo delle domande ai sospettati, per poi formulare una loro ipotesi. Assassino, arma del delitto, luogo e movente sono le informazioni da indovinare e scrivere su un foglio.

Con grande sconforto però, i nostri detective scoprono che la soluzione non verrà rivelata subito. Dovranno aspettare l’indomani mattina, quindi tutti a nanna!

Ci aspetta una giornata impegnativa in gita, tra boschi, mucche e panini farciti!