Campo Celentino 17 agosto

Sono le 8:00 e, come da programma, i ragazzi arrivano numerosi nel piazzale della parrocchia… chi con largo anticipo, chi un po’ in ritardo. Per la prima volta dopo molti anni gli educatori dei vari gruppi hanno deciso di organizzare un campo tutti assieme. Dai Gimi 1 fino ai Giovani, ci raduniamo davanti alla porta della chiesa per una breve preghiera prima della partenza… e poi via, in viaggio verso Celentino, in val di Peio.

Si procede spediti, ma non senza qualche intoppo: il traffico tra Verona e Trento posticipa di una mezz’oretta l’orario di arrivo. Il clima sul pullman però sembra mostrare altro, infatti tra chi ascolta musica e chi risolve cruciverba il tempo passa veloce. Non manca però chi si lamenta delle gambe atrofizzate e proprio per questo decidiamo di fare tappa in autogrill. Sgranocchiata qualche merendina ripartiamo: ci attende una strada libera e senza ulteriore traffico.

All’arrivo ci accoglie Albert, all’anagrafe Carlo, che consegna le chiavi agli educatori e si dilegua tra la nebbia sottile. La casa giallo canarino si stacca dallo sfondo verde smeraldo della foresta. Il tempo metereologico sta contribuendo a rendere il paesaggio boschivo ancora più suggestivo,.

Consumato il pranzo al sacco nel piccolo parcheggio, le prime gocce di una lieve pioggia ci spingono ad esplorare la casa. La struttura si rivela spaziosa e caratteristica, non senza qualche piccolo “ostacolo” architettonico portato dalle storiche travi in legno, che costringono i più alti a destreggiarsi in prove di limbo per gli spostamenti. Poco male: dopo una piccola attività per dividerci nelle camere, ci ritroviamo nel salone per l’inizio dei giochi!

Una vera e propria conferenza stampa prende luogo: il giornalista Matteo Storti rivela gli acquisti e le squadre di quattro allenatori. Sara, Martu, Matte e Chiara accolgono i propri giocatori per le foto di squadra e poi dritti al parco per i primi giochi.

Roverino è ormai un classico, ma proprio per questo non delude mai: le squadre si sfidano a coppie, tra punti appariscenti e qualche protesta. Giusto il tempo di tre partite e si torna in casa per le docce, non prima di una piccola merenda. Troviamo tè, biscotti e ottimi cornetti, preparati per noi dai fantastici cuochi che ci accompagneranno in questa settimana di campo.

Concluse le docce, la cena è l’occasione per metterli veramente alla prova: la brigata si rivela preparata e la pasta al pomodoro ne è la dimostrazione.

Con la pancia piena torniamo ancora una volta in salone. Ci attendono gli ultimi giochi e la preghiera finale, guidata da Martu. Gli educatori ne approfittano anche per introdurci al tema del campo: l’esortazione apostolica di Papa Francesco “Christus vivit” accompagnerà le riflessioni dei prossimi giorni, alla ricerca di una chiesa giovane fatta dai giovani.