Sono le 8 e gli educatori cominciano a svegliare i ragazzi. Le camere iniziano a scendere e, come ogni mattina, si fermano sulle scale per il consueto rito della lettura del giornalino (un cartellone che gli educatori fanno a fine serata riprendendo tutti gli episodi divertenti del giorno).
Anche oggi giornata classica: dopo colazione servizi di pulizia della casa e poi attività del mattino. Nella scenetta del giorno Pier Giorgio Frassati ci mostra come operare la carità con le proprie mani sia importante: guardare negli occhi i bisognosi e riconoscere le loro urgenze.
Nell’attività di oggi i ragazzi ragionano su come accettare gli altri e integrare le loro idee con le proprie quando si pianifica un progetto concreto. I più grandi si cimentano nella progettazione di una città in grado di garantire tutti i servizi e soddisfare ogni bisogno che venisse in mente, mentre i piccoli hanno costruito una casa comune con scatole, collage e decoupage.
Prima di pranzo un po’ di gioco libero. Oggi finiamo il riso di ieri, arricchito con speck e formaggio: va a ruba. Dopo pranzo le nuvole iniziano a coprire il cielo e nel primo pomeriggio arriva il temporale. Tuoni, fulmini e pioggia restano con noi per tutto il pomeriggio e anche oggi dobbiamo rinunciare ad andare al parco. La potenza della natura si sprigiona davanti ai nostri occhi, mentre guardiamo strabiliati. Ciononostante si gioca lo stesso: i tornei iniziati ieri vanno avanti, il trionfo spopola, giochi da tavolo ovunque e c’è anche chi fa giochi di magia.
Alle 17 merenda. I cuochi ci hanno preparato un dolce strepitoso: yogurt bianco con frutti di bosco, cioccolato, cocco grattugiato e sotto a tutto un crumble di biscotti, il tutto accompagnato dal tè alla menta. Verso sera docce e poi cena.
Dopo la merenda, finito il temporale, un ospite inatteso si introduce nel cortile. Arriva camminando lentamente, nascondendosi tra l’erba. Si guarda attorno e quando si accorge di essere osservata si immobilizza. Nera a pallini gialli, occhioni, curiosa di vedere chi abitasse la casa: una sinuosa salamandra.
Dopo cena ci ritroviamo al piano di sopra per i giochi: stasera i ragazzi vengono “portati” dal robot UboJin in un relitto dove dovranno testare le loro qualità. La serata passa piacevolmente tra tante risate con una serie di giochi scherzo che riescono grazie alla complicità di tutto il campo. Ma ora è il momento di riposare: domani gita, tempo permettendo.







