Insistete nella preghiera… il regno verrà

Commento al Vangelo del 19 ottobre 2025.

Luca è l’evangelista che più di tutti ci presenta Gesù in costante preghiera; Gesù pregava molto ed insisteva, in modo che anche la gente ed i suoi discepoli facessero lo stesso e a tal riguardo va collocato il Vangelo di questa domenica che ci presenta una parabola da parte del Maestro raccontata per raccomandare ai suoi discepoli che dovevano pregare sempre, senza stancarsi mai. La raccomandazione di “pregare senza stancarsi” appare molte volte nel Nuovo Testamento (1 Tes 5,17; Rom 12,12; Ef 6,18; ecc) ed è una caratteristica della spiritualità delle prime comunità cristiane ed anche uno dei punti in cui Luca insiste maggiormente, sia nel Vangelo come negli Atti.

In questa parabola Gesù cita due personaggi della vita reale: un giudice senza considerazione verso Dio e verso il prossimo ed una vedova che non desiste dal lottare per i suoi diritti e che proprio per la sua oppressiva insistenza nei confronti di questo giudice, ottiene ciò che legittimamente attende. Pare ovvia la conclusione morale di questo racconto che ci fa credere che basta continuare ad insistere nel richiedere qualcosa a Dio che prima o poi lo otterremo; tuttavia, tale postulato è sbagliato! Il tema dell’orazione predicato da Gesù non ruota mai intorno ai bisogni degli uomini, per quanto possano essi essere legittimi come, in questo caso, la rivendicazione della giustizia a fronte di un torto subito; il tema centrale e unico della richiesta espressa e contenuta nella preghiera stessa insegnata da Gesù è solo questo: “Venga il tuo Regno”! Ogni preghiera ruota e trova soddisfazione da parte di Dio se è richiesta di avvento del suo Regno in mezzo al mondo degli uomini. A sua volta la preghiera per la venuta del Regno di Dio fa appello alla nostra fede, in quanto solo questa può offrire all’uomo la forza di perseverare in questa attesa apparentemente infinita della sua – del Regno – piena manifestazione.

don Saverio