Il 14 settembre la Chiesa celebra l’Esaltazione della Croce di Gesù, una festa che prevale sulla domenica. Lasciamoci aiutare da Agostino nella preghiera.
1. La croce come cattedra del Maestro (Sermone 119,1)
«La croce del Signore fu la sua cattedra.
Da essa il Maestro insegnava: uno dei ladroni ascoltò, la scuola fu breve, il discepolo apprese in fretta, credette, ottenne la salvezza.
Non guardiamo dunque soltanto ai chiodi e al legno, ma ascoltiamo da lì la voce del Maestro: dalla croce ci insegnava la pazienza, l’umiltà, l’amore.
Quello che per i carnefici era un patibolo, per Cristo fu un pulpito; ciò che per i nemici era motivo di scherno, per i fedeli è diventato vanto.»
2. La croce da infamia a gloria (Commento al Salmo 96,11)
«Che cosa c’era di più ignominioso della croce?
E che cosa adesso è più glorioso della croce?
Un tempo era un patibolo di malfattori, ora è l’insegna del Re vittorioso.
Da essa il demonio fu vinto, il mondo fu redento, e tutte le genti sono state chiamate a libertà.
Quello che sembrava la rovina del Giusto si è rivelato la salvezza di tutti.
Se allora i persecutori esultarono, adesso i credenti si gloriano.»
3. La croce come medicina (Discorsi 218,3)
«La morte è stata vinta dalla morte di Cristo.
Ciò che temevamo, egli lo prese su di sé, affinché da ciò che temevamo nascesse ciò che speravamo.
La croce ha guarito la piaga della croce: dal legno venne la ferita, dal legno la guarigione.
Non vi era altra via per distruggere la morte se non morendo; non vi era altra via per abbattere il regno dell’inferno se non scendendovi.
Così la croce, che sembrava sconfitta, divenne vittoria.»
4. La croce come rivelazione dell’amore (Sermone 160,3)
«Che cos’è la croce del Signore, fratelli, se non la grande cattedra del Maestro?
Su di essa Cristo ci ha insegnato l’amore.
Dalla croce ha detto: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno”.
Dalla croce ci ha insegnato a non temere le ingiurie, a pregare per i nemici, a sperare il perdono.
Chiunque dunque voglia imparare l’amore, guardi la croce del suo Signore.»
5. La croce come sigillo di vita nuova (Sermone 272)
«Il segno della croce del Signore deve essere per noi come un sigillo impresso sulla fronte e nel cuore.
Non dobbiamo vergognarci della croce, ma portarla come una corona.
In essa si compie il mistero della nostra salvezza, in essa si manifesta la gloria del nostro Redentore.
Non ci sia dunque cristiano che non ami la croce di Cristo: in essa è la nostra fede, in essa è la nostra speranza, in essa è la nostra vittoria.»