La Chiesa dalla Eucaristia

Commento al Vangelo del 2 giugno 2024.E’ bello vivere in una parrocchia dedicata al Corpus Domini, al mistero del Signore presente nel suo vero Corpo e Sangue. Un regalo grandissimo, che riassume la vita donata del Figlio di Dio e riassume la vita dei suoi discepoli e della Chiesa intera.

Gesù si fa contemplare nel mistero della Eucaristia. La sua è una vita di ringraziamento (‘eucaristia’ appunto) al Padre che lo genera e lo ama teneramente, infinitamente, eternamente. La sua è una vita donata perché all’interno della Trinità tutto è dono, tutto è servizio. E l’esperienza terrena di Gesù è manifestazione al mondo della donazione tra le persone divine, sia perché nella sua persona si trasmette l’amore del Padre, sia perché questo amore viene donato in modo radicale, fino all’ultima goccia di sangue, fino all’ultimo respiro, dopo che si è manifestato nel servizio ai piccoli, ai poveri, agli oppressi, e pure ai potenti richiamati alla verità.

Nella Eucaristia e dalla Eucaristia prende forma la vita dei discepoli del Signore, che non può essere se non vita di servizio, di offerta, di capacità di rendere sacra ogni esperienza umana, perché vissuta alla luce e nella forza del Signore. La vita dei cristiani e della Chiesa è una vita trasformante. Come lo Spirito sa trasformare il pane in Corpo e il vino in Sangue, così sa trasformare le persone che si nutrono del Signore per renderle proprio come Gesù. Un cosa seria, che S. Agostino aveva capito benissimo, quando invitava i fedeli a diventare quello che mangiavano!

Dalla Eucaristia nasce una presenza incisiva nel mondo. Perché chi mangia Gesù e si comporta dunque come Gesù e in comunione con Lui è presenza gioiosa nella storia, nella città, nella famiglia. Presenza di annuncio della bellezza e della misericordia di Dio. Presenza che pone gesti di solidarietà, di condivisione, di fraternità. Presenza anche di denuncia coraggiosa e ferma del male che attraversa la comunità!

Mangiare il Corpus Domini è dunque bello e impegnativo e compromettente. Anche grazie alle pagine di questo numero del Notiziario ci auguriamo di crescere nella conoscenza e nella esperienza di questo mistero della fede.