Commento al Vangelo del 26 maggio 2024.
Con una sessantina di ragazzi della nostra comunità cristiana viviamo oggi i segni sacramentali della Confermazione e della Comunione. Fermiamoci un attimo per accorgerci di questi segni che la Trinità sta facendo per loro e per noi.
Già… la Trinità! Il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo sono i protagonisti incredibilmente umili e discreti della vita, della storia, della salvezza. Dio sta operando nel mondo? Sì: confermando la sicurezza della sua presenza in noi tramite il suo Spirito e donandoci di essere partecipi della sua stessa vita nel segno incredibile della Eucaristia. Oggi il nostro sguardo è costretto a viaggiare dalla terra al cielo, e dal cielo alla terra. Nel ‘cielo’, cioè nel mondo di Dio per noi inaccessibile se il Figlio non ce l’avesse rivelato, c’è un fuoco d’amore, un circolo di donazione infinita tra il Padre che genera eternamente il Figlio, il Figlio che ama infinitamente il Padre, lo Spirito che è l’amore integrale che esce dall’uno e dall’altro. La comunità d’amore che è la Trinità è stupefacente e totalmente altra rispetto alle nostre povere dinamiche d’amore. Sono così uniti da poter dire che sono una cosa sola. Il Padre non trattiene nulla per sé generando il Figlio: gli consegna tutta la sua forza d’amore, la sua potenza, la sua sapienza. E così il Figlio: ama il Padre senza rivendicare nessuna autonomia, gioioso di restituirgli tutto sè stesso senza conservare né una virgola di vita o di sapienza. Escono così infinitamente da sè stessi per riversarsi l’uno sull’altro che il loro amore è misteriosamente una persona: lo Spirito, che è Signore come il Padre e il Figlio, che dà la vita come il Padre e il Figlio. C’è da perdersi in questa famiglia divina… Dovremmo davvero dedicare almeno qualche minuto al giorno a contemplarla.
È dalla famiglia trinitaria che noi abbiamo origine: siamo a sua immagine e somiglianza! E capiamo in che cosa: nella esperienza dell’amore, ricevuto e donato! E capiamo perché il nostro cuore è inquieto finchè non trova un amore vero e definitivo: perché siamo fatti dalla Trinità, siamo figli del Padre, figli nel Figlio, impregnati di Spirito Santo. Solo la Trinità, origine della nostra vita e della nostra persona, appaga profondamente la nostra sete d’amore, con un amore che è più forte delle nostre debolezze e delle nostre morti: quella fisica e quella spirituale.
La Trinità, onnipotente ma infinitamente delicata e discreta, è con noi e in noi. Il suo modo di farsi conoscere e sperimentare non è negli effetti speciali che noi vorremmo, è in altri effetti speciali!
Il primo è lo spettacolo della creazione e della nostra persona, che impariamo sempre di più a vedere con ringraziamento come fuoriuscita dalla bontà del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Il secondo effetto speciale è la incarnazione, passione, morte e risurrezione di uno dei Tre: il Figlio che s’è preso la briga di immergersi nella nostra vita umana per rifarla e renderla bella, bellissima, senza più peccato.
Il terzo effetto speciale sono gli umilissimi segni sacramentali. Il battesimo, la Confermazione, la Comunione… acqua, olio profumato e pane e vino che per la forza dello Spirito e della Parola comunicano la vita e la bellezza alla nostra persona, ci rendono simili al Figlio e ci danno la forza di parlare e agire in modo rivoluzionario nel mondo, nella nostra città di Ferrara, nella comunità cristiana. Chi ci sta?