Commento al Vangelo del 19 maggio 2024.
Cinquanta giorni dopo la risurrezione e pochi giorni dopo l’ascensione del Signore, i discepoli ancora disorientati sono ‘colmati’ (dice Luca in At 21,1-11) dallo Spirito Santo e iniziano ad uscire con coraggio e forza per dire in giro che Gesù̀ nazareno, il crocifisso, è risorto. Chi è e cosa fa lo Spirito lo aveva spiegato il Signore stesso prima della Pasqua, svelando il mistero del mondo di Dio, altrimenti per noi non indagabile. Chi poteva dire che quella di Dio è una esistenza e una vita di comunione tra persone che hanno la stessa sostanza divina? Il linguaggio di Gesù̀ è straordinariamente familiare (Gv 15,26-27; 16,12-15). Non si preoccupa di usare termini teologici. Gesù̀ descrive quel che vive: il suo meraviglioso rapporto con il Padre e con questo fino ad allora sconosciuto Spirito, che viene fuori (‘procede’) dal Padre, che viene mandato da Gesù̀ e dal Padre, che non parla da se stesso perché́ comunica solo e tutte le cose che ha udito dal Padre e dal Figlio, che prende tutto quel che è del Padre e del Figlio e lo comunica. Gesù̀ racconta di una condivisione pura, limpida, infinita tra lui e il Padre e lo Spirito. Lo racconta con una intima gioia e consapevolezza, come la cosa più normale del mondo. Fa intuire che c’è tra loro una sintonia indicibile, un affetto profondissimo ed immediato.
La Chiesa nasce dalla presenza di questo Spirito che rende presenti il Padre e il Figlio, che comunica interiormente l’amore e del Padre e del Figlio, che ‘consola’ i suoi discepoli come solo Dio sa fare. Lo Spirito, infatti, è un ‘paràclito’, cioè̀ uno che è chiamato accanto, che sta vicino a chi ha bisogno di essere rafforzato e incoraggiato. E tante volte, nel racconto degli Atti degli Apostoli, i discepoli si sono trovati addosso questa misteriosa consolazione e forza, specie nei momenti delle difficoltà.
La Chiesa, radunata dallo Spirito, è spinta dallo stesso Spirito del Padre e del Figlio alla conoscenza della verità̀. La ricerca del valore della vita e della storia e di come è fatto Dio e di come è fatto l’uomo è sostenuta e donata gratuitamente dal Padre e dal Figlio con l’opera incessante e delicata dello Spirito che ‘guida alla verità̀ tutta intera’.
Alla umanità̀ oggi assetata di senso, alla società̀ in cui oggi la Chiesa vive, ad ogni persona che i cristiani accostano è ridato continuamente questo dono per vivere una vita buona e bella. Come quella della Trinità̀. Come quella del Figlio che ha preso i panni della nostra umanità̀ ed ha vissuto una esperienza di maturità̀ senza pari nell’amore.