Nuova geografia Diocesana – Una lettera del nostro Consiglio pastorale alle parrocchie vicine

Da tempo la nostra Chiesa diocesana sta riflettendo su una nuova impostazione delle aggregazioni tra parrocchie: unire le forze per una più efficace azione missionaria. Sono tante infatti le piccole comunità del nostro territorio che non hanno una consistenza sufficiente per portare avanti da sole la formazione, la carità e la presenza di testimonianza sul territorio.

Tutti i vicariati hanno elaborato le loro proposte e nel mese di giugno si dovrebbe arrivare alla presentazione della bozza di nuova geografia diocesana, da attuare poi nei prossimi anni.

Il Consiglio pastorale della Parrocchia di S. Agostino ha riflettuto a più riprese sulla collaborazione con le parrocchie vicine. Dall’ultimo incontro (il 15 marzo scorso) è uscita questa sintesi, in forma di lettera ai membri dei consigli pastorali delle parrocchie vicine, con il desiderio e la disponibilità a camminare su alcune esperienze pastorali, che vissute insieme potrebbero essere più consistenti per la presenza significativa dei cristiani nel quartiere di via Bologna.

L’11 aprile è previsto un incontro dei Consigli pastorali delle parrocchie del nostro vicariato di S. Maurelio. Sarà una importante occasione di conoscenza e di confronto (per gruppi) su alcuni ambiti pastorali da vivere in modo più coordinato.

Ecco il testo, che tutti sono invitati a conoscere e meditare.

Cari fratelli e sorelle delle parrocchie del quartiere di via Bologna, il Consiglio pastorale di S. Agostino, dopo diversi incontri sul tema delle collaborazioni pastorali, secondo il cammino indicato dalla diocesi di Ferrara-Comacchio, desidera condividere con voi alcune riflessioni e alcune proposte.

Alcune riflessioni su cui ci piacerebbe confrontarci

Vivere con rinnovata fiducia. In questo tempo di grandi cambiamenti, vorremmo imparare ad avere una fiducia incondizionata nello Spirito Santo, come insegna la Chiesa degli Atti degli apostoli. Questo cammino di riflessione comune è fonte di speranza per le realtà di parrocchie vicine più in difficoltà. Dobbiamo essere capaci di vedere i cambiamenti mettendoci in gioco e vedendo le opportunità di crescere!

Crescere come Chiesa ministeriale e sinodale. Riteniamo importante questa fase di riflessione e consultazione del Popolo di Dio sulle collaborazioni, per evitare che soluzioni di unità pastorali vengano calate semplicemente dall’alto, provocando i disagi che l’esperienza recente ci mostra. È una opportunità per crescere nell’essere chiesa ministeriale: i ministeri laicali integrati con il ministero ordinato. Ci pare necessario continuare a corresponsabilizzare il laicato, perché ci devono essere sia preti che laici per una Chiesa matura.

Maturare i sensi di appartenenza. Oltre al senso di appartenenza alla propria comunità parrocchiale deve crescere il senso di appartenenza diocesana e di appartenenza al vicariato, così da essere in comunione e corresponsabilità con le gioie e le sofferenze delle altre comunità. Ci sono delle specificità di servizio pastorale che vanno valorizzate a livello vicariale o cittadino, così come ambiti in cui le parrocchie più strutturate possono collaborare per una presenza più significativa nell’unico quartiere.

Confini parrocchiali comunità eucaristica nella Chiesa diocesana. Non piace la parola ‘confine’, che è divisiva. Si tratta di capire quale è l’utilità canonica delle definizioni dei confini parrocchiali. Ci pare grande l’importanza della ‘comunità eucaristica’: i discepoli che si ritrovano nella celebrazione che è fonte e culmine della vita pastorale e missionaria, anche se non risiedono nel territorio della parrocchia. La nostra identità di cristiani non è prima di tutto appartenere ad una certa parrocchia, ma essere salvati dal Signore, riuniti attorno alla mensa della Parola e della Eucaristia, nella chiesa diocesana guidata dal Vescovo. Questo si concretizza e si rende visibile nella comunità parrocchiale, che però non esaurisce l’esperienza e la missione dei discepoli del Signore.

Alcune proposte concrete per le nostre parrocchie

La collaborazione tra le nostre parrocchie, che già ha avuto diverse forme negli anni passati, può continuare e crescere attraverso piccole e concrete esperienze.

1. Ci piacerebbe che i nostri consigli pastorali ed economici si incontrassero, almeno una volta all’anno, per una conoscenza personale e per una condivisione delle principali attività delle nostre parrocchie, sulle quali tenerci reciprocamente informati. Attendiamo con gioia, sperando che possa svolgersi, l’incontro dei consigli pastorali del vicariato il prossimo 11 aprile.

2. Ci piacerebbe trovare il modo di mettere insieme le ricchezze che abbiamo nei catechisti della iniziazione cristiana e negli educatori dei gruppi giovanili. Potremmo vivere insieme alcuni momenti formativi e camminare verso una impostazione più unitaria degli itinerari dei ragazzi e dei giovani, considerando anche il flusso ormai normale di ragazzi che frequentano parrocchie diverse da quella di residenza.

3. Ci piacerebbe vivere insieme in modo più sistematico le iniziative di formazione per gli adulti e per i gruppi famiglia (incontri di approfondimento culturale, esercizi spirituali…).

4. Ci piacerebbe unire le forze nel servizio della carità verso i poveri del quartiere: per quelli che bussano alle nostre porte e per quelli che rimangono nella solitudine con tanti bisogni. Potremmo conoscere le attività dei nostri gruppi caritativi e coordinare l’azione e la condivisione delle risorse.

5. Ci piacerebbe riflettere insieme su come essere Chiesa in uscita nel nostro quartiere, con l’attenzione alle problematiche sociali, di giustizia e di pace: comunità che sanno leggere le situazioni, che sanno annunciare e denunciare. Pensiamo alle problematiche degli anziani e delle persone sole, dei lavoratori, dei giovani, della povertà culturale, del dialogo interreligioso.

Il convegno annuale dell’AC potrebbe essere un appuntamento interessante.

6. Potrebbe essere utile un coordinamento delle proposte estive per i ragazzi del quartiere: Grest e campiscuola da organizzare insieme per offrire alle famiglie e ai giovani proposte significative di aggregazione e di formazione.

Il Consiglio pastorale parrocchiale di S. Agostino