La sua voce contro la paura

Commento al Vangelo del 9 agosto 2020.

Le letture liturgiche ci presentano due scene di teofania:

  1. al profeta Elia Dio si manifesta nella brezza leggera all’imbocco della caverna dell’Oreb (1Re 19,1-13);
  2. agli apostoli e a Pietro, in particolare, Dio si manifesta nella persona di Gesù che domina il mare (Mt 14,22-33).

Queste due rivelazioni di Dio sono poi esplicitate dal salmo responsoriale che parla di salvezza ormai prossima espressa nella ricca terminologia di misericordia, pace, grazia, fedeltà, giustizia. La comunità cristiana ancora oggi vive tra difficoltà sia esterne che interne e con le sue sole forze essa difficilmente giungerebbe al termine del suo cammino ma Gesù Risorto è presente in mezzo ai suoi, anche se invisibile, egli ci assiste. Noi siamo sempre tentati di ridurre l’esperienza religiosa all’iniziativa dell’uomo che, a un certo punto, decide di occuparsi di Dio. Nella testimonianza di Gesù, invece, è il Padre che attira al Figlio, che ci viene incontro attraverso il Figlio, Parola e Pane discesi dal cielo, e ci offre di condividere la sua vita, prima di qualsiasi iniziativa da parte nostra. In mezzo alle onde violente e ai venti contrari, il Cristo ci viene incontro. Ma dal momento in cui si rivela a noi, è necessario abbandonare come Pietro la sicurezza apparente della barca e affrontare il rischio dell’incontro in mare aperto.

Pietro rischierà di affondare tra i flutti del dubbio; ma proprio allora ritrova il grido della fede. Fragile e sempre in sospeso, inquieta e tuttavia vittoriosa, la fede del cristiano cammina incontro al Signore risorto, in mezzo alle tempeste e ai pericoli del mondo. La stessa potenza divina che ha sottratto Gesù dall’abisso della morte, darà al cristiano l’audacia di sfidare la paura. Gesù offre dunque alla sua Chiesa la vittoria sulle forze del male e la sicurezza nelle prove, ma richiede come condizione essenziale una fiducia senza tentennamenti. Solo la fede è vittoriosa, la fede del cristiano che cammina incontro al Signore Risorto, nel mezzo della tempesta. Una fede che qualche volta, come quella di Pietro, spinge ad andar lontano, a lasciare le tranquille sicurezze della terraferma per andare al largo…

(da http://www.abbaziadipulsano.org/)