Messaggio alla comunità parrocchiale – 6 marzo 2020

Cari parrocchiani, in questo tempo strano vi raggiungiamo con qualche pensiero che desideriamo condividere  con voi.

In questa Quaresima ci troviamo a vivere un digiuno e una astinenza particolari, che mai abbiamo sperimentato in questo modo forzato: il digiuno dal ritrovarci insieme per la Messa (come sapete non si può celebrare con i fedeli nè nelle messe feriali nè in quelle di questa domenica 8 marzo).

Vi assicuro che anche per noi è una cosa proprio strana, una astinenza per niente desiderabile. Ma la possiamo e dobbiamo vivere con ricchezza.

Su quali punti?

Il primo è l’umile esercizio della obbedienza alle autorità, civili ed ecclesiali. Siamo cittadini. Siamo membri della Chiesa. I provvedimenti presi sono evidentemente tentativi di affermare il bene comune, e stare alle indicazioni è una forma di rispetto e di premura reciproca e per tutti. Sicuramente dobbiamo pregare molto per gli scienziati e il personale sanitario, perchè sappiano valutare con intelligenza e oggettività quel che sta succedendo, e per i nostri governanti, perchè si lascino ispirare dal Signore per prendere decisioni giuste e sagge, specie per le persone più deboli e più povere.

Poi possiamo trasformare in ricchezza questo tempo concentrandoci sulla comunione dei santi: il legame spirituale che ci unisce tutti come battezzati. Anche se non preghiamo fisicamente insieme, siamo uniti in una rete di cuori perchè tutti personalmente siamo uniti all’unico Padre, all’unico nostro Signore, all’unico Spirito d’Amore. Possiamo vivere più esplicitamente la consapevolezza che le nostre preghiere e le nostre offerte si uniscono, che è bello pregare gli uni per gli altri, pur stando ciascuno nella propria casa, che è bello sapere che gli altri si stanno impegnando nel loro lavoro e nella loro vita famigliare. La Messa rimane certo il culmine e la fonte della nostra vita cristiana: partecipando attraverso i mezzi di comunicazione moderni viviamo una ugualmente intensa ‘comunione spirituale’, perchè comunque siamo sempre il Corpo di Cristo, uniti a Lui, nostro Capo.

Questa situazione e il tempo di Quaresima sono senz’altro un appello del Signore a curare molto la preghiera personale e famigliare (o magari anche ritrovandosi tra vicini di casa o di appartamento). Tempi e strumenti non mancano. Ognuno, personalmente e in famiglia, ha già i suoi ritmi di preghiera e di riflessione.

La comunità parrocchiale propone in modo particolare alcune cose

– i momenti liturgici e di riflessione trasmessi sul canale YouTube della parrocchia (le Messe feriali e prefestiva delle 18.30 e la Messa domenicale delle 11)

– abbiamo pensato, per questa domenica mattina, di esporre il Santissimo Sacramento del Corpo del Signore sull’altare dalle 8.30 alle 12.30, per l’adorazione eucaristica, cioè per chi vuole trascorrere privatamente qualche minuto in sua compagnia, in atteggiamento di adorazione e di ascolto della sua Parola.

– ricordo che quando ero in seminario, già dall’età delle medie, ci insegnavano a passare ogni tanto in chiesa, al di fuori dei momenti ufficiali, per far visita al Signore… lo riproponiamo a tutti: la visita in chiesa! Se non possiamo riunirci per le celebrazioni, la chiesa rimane comunque aperta, e possiamo valorizzare (direi riscoprire!) la presenza del Signore nel Tabernacolo, al cuore del nostro quartiere: una presenza vera, reale, sostanziale che è per noi. Ogni giorno potremmo passare qualche minuto ad adorarLo e a conversare un poco con Lui e con il Padre, nello Spirito.

Poi sul foglio parrocchiale e sui canali digitali della parrocchia potete trovare materiali che possono essere utili:

– spunti di meditazione sul vangelo della domenica

– una scheda da usare in famiglia per un momento di preghiera domenicale

– spunti quotidiani di meditazione della Parola sui social della parrocchia

– una traccia di Lectio divina per vivere nella settimana un momento di preghiera in ascolto profondo del vangelo della domenica.

– la scheda settimanale su Atti degli Apostoli

– materiali particolari per le famiglie dei ragazzi della catechesi…

Ci rendiamo conto che non si può far tutto… ma nel più ci sta il meno e ognuno decide assieme al Signore quali appuntamenti darsi con lui, ricordando che la preghiera, cioè il dialogo con la Trinità, non è tempo sottratto alle altre cose, ma tempo per vivere meglio tutto il resto!

Ricordiamo ancora l’importanza di stare vicini alle persone sole e ammalate: una visita ai vicini di casa, una telefonata, un messaggio… continuiamo a tessere la rete della fraternità nel nostro quartiere.

Vi assicuriamo la preghiera quotidiana, per tutta la comunità, in unione alla Madre di Dio e al nostro patrono S. Agostino. La Trinità vi benedica!