C’è del calore sul piazzale della Parrocchia, e non solo per il sole delle 8 che splende: vecchi e nuovi amici si ritrovano per partire assieme. Direzione: Piazzola di Rabbi. Sorrisi, risate, abbracci e saluti svegliano il quartiere. Si parte.
Dopo qualche ora di pullman e una breve sosta in autostrada, arriviamo a Piazzola verso le 13:30. Una volta scaricato e spostato le valige sul pulmino, ci si incammina verso la casa. Una breve passeggiata ci permette di ammirare il paesaggio che ci farà compagnia per i prossimi giorni.
Dopo pranzo si inizia a giocare: ping-pong, calcino, bocce e tanto altro. Siamo arrivati da poco ma c’è già affiatamento, promette bene. Il pomeriggio scorre veloce, come chi fa rafting sulle rapide del Rabbies qui sotto. Dopo del gioco libero assieme, ci si divide in camera: risate, urla e movimento scuotono la casa. C’è chi apre il sacco a pelo, chi fa il letto e chi chiede cosa sia una federa. Una volta sistemate le stanze, si scende.
Scopriamo che abbiamo “delle vicine”: un gruppo di mucche bruca sotto il nostro giardino e i loro campanacci ci fanno compagnia. Ogni tanto si sente anche il campanile che scandisce il tempo della giornata: la città è lontana, finalmente la montagna.
A questo punto scopriamo un personaggio un po’ bizzarro, che ci farà compagnia nei giochi per tutto il campo: UboJin 2075, un robot intergalattico antico migliaia di anni e appartenente alla civiltà perduta degli Action. I ragazzi sono sfidati con un crittogramma: riusciranno a leggere la frase segreta e a scoprire la loro squadra?
Tornati sulla Terra si fa merenda: un po’ la complicità del viaggio lungo, un po’ il pranzo al sacco e un po’ l’aria di montagna, la merenda va via come oro. Si continua a giocare fino alle docce e fino a ora di cena, la prima del campo. Seduti al tavolo è un’occasione per conoscersi e passare del bel tempo assieme, parlando e mangiando.
Dopo cena i primi servizi: alcuni volontari aiutano gli educatori a sparecchiare, spazzare il refettorio e a lavare i piatti. Oggi servizi “soft”, da domani pulizie complete.
Dopo cena la prima serata di giochi. Le squadre sono in realtà civiltà aliene, le ultime rimaste in questa galassia, che si contenderanno il trono galattico. Il robot UboJin è qui per aiutarli, forse, e guidarli nel corso di tutti i giochi.
Finita la serata ci sono animi differenti: si va da chi non vede l’ora di mettersi il pigiama e coricarsi a chi invece continuerebbe a giocare fino all’alba. Ovviamente alle 23 tutti a nanna. Domani la prima giornata completa: conosceremo Pier Giorgio Frassati, che ci accompagnerà nel percorso del campo e inizieremo tutte le attività ordinarie. Ma adesso buonanotte e, al momento giusto…buongiorno Campo!




