Siate pronti! Consigli per una vita autentica…

Dobbiamo aspettare la venuta del Signore.

1. Nostro Signore Gesù Cristo non solo è venuto agli uomini ma si è anche allontanato dagli uomini e tornerà agli uomini. Egli tuttavia era già sulla terra allorché venne e non se ne andò quando se ne allontanò, e tornerà da coloro ai quali disse: Ecco, io sarò con voi sino alla fine del mondo 1. Egli dunque conforme alla natura di schiavo, presa per noi, nacque in un dato tempo, fu ucciso e risuscitò e non muore più e la morte non avrà più potere su di lui 2; conforme invece alla divinità, per cui è uguale al Padre, era in questo mondo e il mondo fu creato per mezzo di lui, ma il mondo non lo conobbe 3. A proposito di ciò avete sentito poco fa quale ammonimento ci ha rivolto il Vangelo, mettendoci in guardia e volendo che siamo liberi e preparati nell’attesa degli ultimi eventi, in modo che dopo i novissimi che sono da temere in questo mondo, venga il riposo che non ha fine. Beati coloro che ne diverranno partecipi. Saranno allora sicuri coloro che ora non lo sono e viceversa avranno allora paura coloro che ora non vogliono averla. È per questa aspettativa e per questa speranza che siamo diventati cristiani. Non è forse vero che la nostra speranza non ha di mira questo mondo? Non dobbiamo amare il mondo. Siamo stati chiamati a separarci dall’amore di questo mondo, affinché speriamo e amiamo un altro mondo. In questo mondo dobbiamo astenerci da tutti gli illeciti desideri, ossia dobbiamo avere i fianchi cinti e dobbiamo essere pieni d’ardore e risplendere per le opere buone, cioè avere le lampade accese. Infatti lo stesso Signore in un altro passo del Vangelo disse ai suoi discepoli: Nessuno accende la lampada per metterla sotto il moggio ma su un candeliere affinché faccia luce a tutti coloro che sono in casa 4. E per far capire di che cosa parlava, soggiunse: Così deve risplendere la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre opere buone e diano gloria al Padre vostro ch’è in cielo 5.

Tre precetti insegnati nel Vangelo.

2. Il Signore vuole quindi che siamo pronti con la cintura ai fianchi e le lampade accese. Che significa: “avere la cintura ai fianchi”? Fuggi il male 6. Che significa: “risplendere e avere le lampade accese”? Vuol dire: e fa’ il bene 7. E che vuol dire ciò che soggiunse e disse: E voi siate simili ai servi che aspettano il loro padrone che deve tornare da una festa di nozze 8? Vuol dire solo ciò che segue nello stesso salmo: cerca la pace e perseguila 9. Questi tre precetti, cioè l’astenersi dal male, compiere il bene e sperare nel premio eterno sono ricordati negli Atti degli Apostoli, dove sta scritto che Paolo li istruiva sul dovere della continenza, della giustiziae sulla speranza della vita eterna 10. Alla continenza si riferisce il precetto d’essere pronti con la cintura ai fianchi 11, alla giustizia quello d’avere le lampade accese 12; al dovere di aspettare il Signore si riferisce la speranza della vita eterna. Fuggi dunque il male: ecco la continenza, è questo che significa avere la cintura ai fianchi; e fa’ il bene, ecco la giustizia, ecco le lampade accese; cerca la pace e perseguila, ecco l’aspettativa del mondo avvenire; siate dunque simili a quei servi che aspettano il loro padrone che deve tornare da una festa di nozze.

Sant’Agostino, disc. 108