Novena di Natale 2024 – 21 dicembre

SANTO E VERITIERO

Alla Chiesa di Filadèlfia (Ap 3,17-13)

7All’angelo della Chiesa che è a Filadèlfia scrivi:
«Così parla il Santo, il Veritiero, Colui che ha la chiave di Davide: quando egli apre nessuno chiude e quando chiude nessuno apre.
8Conosco le tue opere. Ecco, ho aperto davanti a te una porta che nessuno può chiudere. Per quanto tu abbia poca forza, hai però custodito la mia parola e non hai rinnegato il mio nome. 9Ebbene, ti faccio dono di alcuni della sinagoga di Satana, che dicono di essere Giudei, ma mentiscono, perché non lo sono: li farò venire perché si prostrino ai tuoi piedi e sappiano che io ti ho amato. 10Poiché hai custodito il mio invito alla perseveranza, anch’io ti custodirò nell’ora della tentazione che sta per venire sul mondo intero, per mettere alla prova gli abitanti della terra. 11Vengo presto. Tieni saldo quello che hai, perché nessuno ti tolga la corona. 12Il vincitore lo porrò come una colonna nel tempio del mio Dio e non ne uscirà mai più. Inciderò su di lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio, della nuova Gerusalemme che discende dal cielo, dal mio Dio, insieme al mio nome nuovo. 13Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese».

Caro Gesù, tutto Santo e bellissimo: tu meriti che cerchiamo di assomigliare a te! Tu sei il solo degno di fede, perché dici sempre la verità e per questo meriti di essere ascoltato! Già… nel tuo Natale aiutaci a desiderare la tua bellezza e la tua verità! Rischiamo infatti di rimanere un po’ superficiali, tra le tante cose che abbiamo da fare o per via dei nostri fallimenti nella ricerca del vero e del bene…

Ti ringraziamo perché ci hai aperto la porta di una vita santa. Lo dobbiamo ammettere: con le nostre sole forze non ce la potevamo fare, non ci era possibile entrare nella tua intimità. Anche se abbiamo grandi desideri, ci scontriamo con il muro della nostra debolezza, della nostra incostanza, delle nostre fragilità che ci rallentano e ci bloccano nell’amore. Ma tu hai aperto una via con la tua incarnazione: vivendo nella nostra carne, con l’intelligenza e la volontà e il cuore umano, ci hai messi nella condizione di amare come te, seguendoti come discepoli. Ci hai aperto la porta del tuo cuore e ci hai aperto la porta del cuore del Padre, perché noi abitassimo nella vostra casa, piena dell’amore che è lo Spirito Santo. E siccome questa porta l’hai aperta tu, nessuno la può chiudere, nessuno ci può impedire di stare in casa tua, nessuno ci può cacciare fuori. È solo alla nostra libertà che è affidata la scelta di potercene andare fuori…

Gli è che questa libertà ha bisogno di essere continuamente liberata! Sì, Signore Bambino che nasci a Betlemme, piccolo e umile: noi siamo sempre tentati. Il mondo intero è continuamente tentato. E spesso ci caschiamo, nella tentazione. E il mondo ci casca, provocando disastri piccoli e grandi di distruzione e di morte. Cinquantasei guerre, oggi nel mondo. Senza contare le innumerevoli piccole guerre che anche tra di noi, nella nostra città, ogni giorno si combattono stupidamente: è un tempo di grande prova. Tu hai aperto la porta, ma noi tentenniamo… ci lasciamo influenzare dai nostri disordini interiori e dai suggerimenti sbagliati del grande tentatore.

Vieni presto, Signore! Vieni presto! Continua a prenderti cura di noi, a custodirci! Ci hai insegnato a chiederlo sempre, quando ci rivolgiamo al Padre buono: Non  abbandonarci nella tentazione, ma liberaci dal maligno!

Se vuoi, mentre ci liberi dal maligno e ci rendi forti nella tentazione, fa’ che la nostra testimonianza aiuti chi non crede in te a rimanere affascinato da te, a riconoscere la tua bellezza e la tua verità. Sappiamo che molto dipende da quel che noi facciamo e da come lo facciamo: è solo nelle nostre opere e parole buone che si può vedere, in città, il volto del tuo amore. È un onore per noi, Signore, essere salvati da te e diventare tuoi testimoni!