Un mercoledì in casa, con l’orario classico del campo. Ci godiamo la casa della Antica vetreria, con il suo grande prato che Oscar tiene ben curato ogni giorno. Il tempo è sereno e l’aria fresca, mentre sentiamo solo al telefono del caldo torrido di Ferrara.
I ragazzi si svegliano all’ora giusta e la mattina parte bene con l’originale Bernaughen (il giornalino del campo curato nottetempo dagli educatori) la colazione e i servizi, durante i quali la casa diventa un formicaio quasi ordinato grazie alle precise voci degli animatori che guidano i gruppetti.
Prima della preghiera e delle attività si sta a giocare a gruppetti ai tavoli, o sui massi del giardino, o stesi sul prato. Vola il vortex e la pallina da ping pong. Qualcuno fa dighe movimentando i ciottoli levigatissimi di granito pepe-sale del Sarca.
La preghiera parte anche oggi dalla parola del profeta Geremia. Una parola netta, come sempre la Parola di Dio. Maledetto l’uomo che confida nell’uomo. Benedetto l’uomo che confida nel Signore. Se ti fidi sei un albero rigoglioso invia al fiume, come quelli che vediamo in questa valle. Se non ti fidi sei un alberello morente in mezzo al deserto, anche se ti pare di essere il più figo del mondo. Il problema, spiega il profeta, è il tuo cuore, di cui non ti puoi fidare perché non lo conosci bene nemmeno tu: è ondeggiante, schiavo dell’orgoglio e della paura che falsano i rapporti e spengono la fiducia nel Signore e anche negli altri. I ragazzi ragionano su queste cose cimentandosi in un acrobatico twister che li porta a contorcersi per toccare le persone di cui si fidano nelle loro giornate e nelle situazioni quotidiane di difficoltà . Mamma e papà , amici ed educatori. Perfino Dio, a volte.
Prima dell’attività i ragazzi impastano ciascuno una pallina di argilla, terriccio buono e semi… capiremo a cosa servirà .
Arriva velocemente l’ora del pranzo, con la pasta al ragù macinato ieri mattina in macelleria a Carisolo. E il pomeriggio fila via liscio sotto il sole un po’ più afoso. Il giorno e di oggi è il classico roverino, con la variante originale dei campo di gioco suddiviso in tre fasce. È per giocare meglio tutti, chè il gioco è a rischio del protagonismo dei più alti.
La merenda oggi è speciale: pane e nutella spalmata dalle amorevoli mani della aiuto cuoco Alice, e tè al limone e menta, caldo o freddo a seconda dei gusti.
Rimane un po’ di tempo per giocare ancora sul prato o stare al torrente prima delle docce, come sempre per turni. Oggi iniziano i maschi, mentre impazza l’ora e mezza delle telefonate, dei giochi e delle esplorazioni più o meno culturali sugli smartphone.
Dopo cena il gelato! Rustik passa ogni giorno alle 21. Preciso come un orologio trentino. 2 euro e 50 per due palline. Artigianale: non male!
La serata di gioco è veloce: domattina sveglia un’ora prima chè si va in alta quota!







