Cristiani e musulmani, operatori di pace

Appresa la notizia della barbara uccisione di tre persone a Notre Dame de l’Assomption a Nizza, il Gruppo di Incontro tra cristiani e musulmani presso la parrocchia di S. Agostino esprime la più ferma condanna, specie quanto alla presunta motivazione religiosa di questo efferato omicidio.

Crediamo che questi episodi di incredibile violenza non possano assolutamente rompere i legami di amicizia che ci sono tra cristiani e musulmani e anzi e non fanno che rafforzare il nostro desiderio di costruire insieme un mondo di pace e giustizia per tutti.

Qualsiasi essere umano, indipendentemente dal suo credo religioso, condanna fortemente queste barbarie. Nel Corano leggiamo: «Chi uccide una persona è come se avesse ucciso l’intera umanità, e chi salva la vita di una persona è come se avesse salvato tutta l’umanità» (5,32). Dal vangelo, poi, traiamo la promessa che sono «Beati gli operatori di pace, perchè saranno chiamati figli di Dio» (Mt 5,9).

Cresciamo perciò nella convinzione che i credenti hanno bisogno di trovare spazi per dialogare e agire insieme per il bene comune e la promozione dei più poveri. Possiamo testimoniare che è possibile: ne stiamo facendo esperienza nel nostro piccolo gruppo di dialogo a Ferrara. Infatti «le convinzioni religiose riguardo al senso sacro della vita umana ci permettono di riconoscere i valori fondamentali della comune umanità, valori in nome dei quali si può e si deve collaborare, costruire e dialogare, perdonare e crescere, permettendo all’insieme delle diverse voci di formare un nobile e armonico canto, piuttosto che urla fanatiche di odio» (Papa Francesco, Discorso alle Autorità, Sarajevo – Bosnia-Erzegovina, 2015, citato in Fratelli tutti, 283).

Il Gruppo di incontro tra Cristiani e Musulmani della Parrocchia di S. Agostino – Ferrara.

Ferrara 30 ottobre 2020