Ascolta!

Commento al Vangelo del 3 novembre 2024.

Siamo a Gerusalemme. Gesù è da poco entrato trionfalmente in città, e la Pasqua è vicina. Ci intrufoliamo tra la gente che lo ascolta nel tempio: il Nazareno attira molta attenzione tra i pellegrini e i capi lo tengono d’occhio. Erodiani, Sadducei, Scribi, Farisei parlano con lui. Un po’ per curiosità sincera, un po’ per fargli dire cose che meritino poi una punizione: il nazareno che contesta le forme del potere del tempio e l’impostazione della religiosità è pericoloso! Marco ci ricorda queste discussioni, e tra esse ci racconta dell’incontro bello tra Gesù e uno scriba che vuole sapere quale è il più grande dei comandamenti. Ce n’erano tanti, nella Bibbia e nella tradizione religiosa ebraica… Possibile che fossero tutti sullo stesso piano?

Gesù non inventa nulla: aveva già detto da secoli la necessità di amare Dio e di amare il prossimo. Lo aveva detto in testi della Bibbia distanti tra loro (Deuteronomio 6,4 e Levitico 19,18). Qui Gesù li mette insieme, quei due inviti che, soli nella Bibbia, iniziano con la parola ‘amerai’! Ne approfitta Gesù, per rivolgere di nuovo il suo appassionatissimo appello a tutti. Non ne fa semplicemente una questione di dottrina astratta: risponde a quello scriba cercando di accendere il fuoco del suo amore! «Ascolta!… amerai…». E ad ogni dimensione della persona (cuore, anima, mente, forza) aggiunge il possessivo ‘tuo’!

Lo sento? Il Maestro sta parlando a me. Mi sta invitando con affetto a mettere ordine, a cogliere l’ordine delle cose della mia giornata. Dio Padre non mi vuole fregare o esigere da me una preghiera meccanica. Mi vuole indicare la via per esprimere al meglio la preziosità della mia persona, nelle dimensioni fondamentali del mio essere. Che me ne faccio di cuore, anima, mente e forze? Se non mi spendo con amore e per amore – direbbe Paolo – non valgo nulla, è tutto tempo perso. Eppure tante volte capita così, che il tesoro della mia persona sia buttato via, durante le mie giornate, in cose illusorie, del tutto superficiali… Che spreco…