Commento al Vangelo del 1 settembre 2024.
Dopo molte settimane ad ascoltar Giovanni, torniamo a rivolgerci all’evangelista Marco per imparare Gesù, contemplare Gesù, imitare Gesù. E Da Gesù oggi siamo invitati a guardare dentro al nostro cuore (Mc 7,1-8.14-15.21-23) Grande educatore come è, ci dà alcuni elementi per una lettura profonda di noi stessi e per una esperienza di libertà che solo lui può offrire. Naturalmente si tratta di cose che sperimentiamo ogni giorno…
Anzitutto, anche a Gesù, come a noi, non piace la doppiezza. Quando le labbra dicono una cosa (a Dio nella preghiera, agli altri nei nostri dialoghi) e la vita ne dice un’altra, tutti riconosciamo che non va bene. Siamo prontissimi a riconoscerlo negli altri, meno attenti e sinceri nel riconoscerlo in noi stessi. D’altra parte ci piacciono un sacco le persone limpide e schiette. Proprio come era Gesù!
Ma dove sta il problema? Perché si predica bene e si razzola male? Forse la causa è all’esterno di noi, nei giudizi degli altri, nelle mode, nelle influenze che possiamo avere? No, dice Gesù. Quelle sono tutte scuse. All’epoca si pensava che fossero i cibi o il contatto con certe cose a creare l’impurità del cuore. Il problema, invece, è DENTRO al cuore. E con grande semplicità il Signore fa una lista impressionante, che ci lascia sicuramente imbarazzati: mentre la sentiamo siamo costretti ad ammettere che anche il cuore, l’intimo di ciascuno di noi, ha quelle robacce che Gesù dice e che non sempre sappiamo tenere al loro posto. Impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza.
Nella coscienza facciamo i conti ogni giorno (o dovremmo farlo) con questi ‘propositi di male’ che distruggono. Gesù è con noi per aiutarci. Prima di tutto a riconoscerli, a dar loro un nome. È importantissimo questo sguardo oggettivo. E poi ci aiuta a non sceglierli, a dire di no, a non lasciarci schiavizzare.
Ci vuole liberi, il Signore. E ci aiuta ogni giorno a scegliere altre cose che ci fanno belli e che sono dentro di noi, perché è il suo Spirito che le mette: amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé.