V Quaresima 2018 La settimana dell’olfatto

Un odore è molto diverso da un immagine: nell’immagine la relazione tra soggetto e oggetto è nell’ordine della rappresentazione, mentre la percezione olfattiva ci si incolla addosso, è puro impregnarsi. Ogni istante ha il suo odore. Ogni stagione. Ogni persona. Il mio odore mi racconta, parla di me. L’odore attira oppure allontana. Ma rimane in memoria.

La Bibbia non si legge soltanto con la vista, ma anche con l’olfatto. E’ scritta con gli odori. L’odore è la prima preghiera. Nell’antico i sacrifici al tempio facevano alzare nuvole di odore. Erano le preghiere del popolo per il loro Dio. Poi è venuto Gesù è lui il nuovo sacrificio gradito a Dio.

Ciò che deve entrare nelle nostre narici è il profumo di Cristo, il buon profumo. Per Dio noi siamo un odore. E’ attraverso Cristo, con Cristo e in Cristo che siamo quel profumo gradito a Dio.

Proviamo ad esempio a leggere il Cantico dei Cantici con il naso. Annusiamo questo libro, laddove parla di mosto, e melograno; di mandragora profumata, di fichi e bucce di mela. Di sacchetto di mirra tra i seni, di balsamo, cannella e cinnamomo. C’è una memoria olfattiva indispensabile per avvertire fino a che punto è inebriante l’avventura che questo testo sacro propone.

La fragranza di quel vasetto rotto per ungere Gesù a casa di Simone (Mc 14, 3-9) la dobbiamo mettere in memoria. Anche questa pagina va letta con le narici.

L’uso del profumo rappresenta uno dei riti essenziali della cordialità e traduce l’allegria di un semplice incontro. I profumi sono un segno importante della gioia di vivere. La verità è che non abbiamo solo bisogno di pane (gusto) ma di rose (olfatto). La cosa più comune è ridurre la vita spirituale al necessario, a ciò che va fatto, al dovere, al precetto. E non di rado si finisce per inaridirla, di toglierle il profumo. C’è poco amore, poca gratuità, poca generosità, poca eccedenza… Dove non c’è un eccesso di amore non c’è amore.

Chiudiamo gli occhi e facciamo esercizio di olfatto. Iniziando a respirare profondamente. In mezzo ad un prato. Nella cucina davanti alla tazza del caffè. Nella stanza di un ammalato. Aspiriamo il profumo dell’istante.


Preghiamo ogni giorno con il salmo 45

Il salmo 45 è un canto nuziale. Nella prima parte è presentato lo sposo, che è il Signore risorto, in tutta la sua forza e bellezza profumata. Nella seconda parte è presentata la chiesa, sposa del Signore adornata da lui di ogni bellezza… Preghiamo questo salmo sentendoci ‘attirati’ a Lui innalzato sulla croce e risorto!

2 Liete parole mi sgorgano dal cuore: io proclamo al re il mio poema, la mia lingua è come stilo di scriba veloce.

3 Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo, sulle tue labbra è diffusa la grazia, perciò Dio ti ha benedetto per sempre.

4 O prode, cingiti al fianco la spada, tua gloria e tuo vanto, 5 e avanza trionfante.

Cavalca per la causa della verità, della mitezza e della giustizia. La tua destra ti mostri prodigi.

6 Le tue frecce sono acute – sotto di te cadono i popoli -, colpiscono al cuore i nemici del re.

7 Il tuo trono, o Dio, dura per sempre; scettro di rettitudine è il tuo scettro regale.

8 Ami la giustizia e la malvagità detesti: Dio, il tuo Dio, ti ha consacrato con olio di letizia, a preferenza dei tuoi compagni.

9 Di mirra, àloe e cassia profumano tutte le tue vesti; da palazzi d’avorio ti rallegri il suono di strumenti a corda.

10 Figlie di re fra le tue predilette; alla tua destra sta la regina, in ori di Ofir.

11 Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio: dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre;

12 il re è invaghito della tua bellezza. È lui il tuo signore: rendigli omaggio.

13 Gli abitanti di Tiro portano doni, i più ricchi del popolo cercano il tuo favore.

14 Entra la figlia del re: è tutta splendore, tessuto d’oro è il suo vestito.

15 È condotta al re in broccati preziosi; dietro a lei le vergini, sue compagne, a te sono presentate;

16 condotte in gioia ed esultanza, sono presentate nel palazzo del re.

17 Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli; li farai prìncipi di tutta la terra.

18 Il tuo nome voglio far ricordare per tutte le generazioni; così i popoli ti loderanno in eterno, per sempre.