II Quaresima 2018 La settimana dell’udito

«Per ascoltare la Parola di Dio bisogna avere anche il cuore aperto per ricevere la parole nel cuore. Dio parla e noi gli porgiamo ascolto, per poi mettere in pratica quanto abbiamo ascoltato. È molto importante ascoltare. Alcune volte forse non capiamo bene perché ci sono alcune letture un po’ difficili. Ma Dio ci parla lo stesso in un altro modo. [Bisogna stare] in silenzio e ascoltare la Parola di Dio. Non dimenticatevi di questo. Alla Messa, quando incominciano le letture, ascoltiamo la Parola di Dio. Abbiamo bisogno di ascoltarlo! E’ infatti una questione di vita, come ben ricorda l’incisiva espressione che «non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio» (Mt 4,4). La vita che ci dà la Parola di Dio. In questo senso, parliamo della Liturgia della Parola come della “mensa” che il Signore imbandisce per alimentare la nostra vita spirituale». (Papa Francesco, Udienza del 31 gennaio 2018)

Ogni giorno la Parola

È difficile. Abbiamo tutti un sacco di cose da fare. Non siamo abituati, non siamo capaci. La Bibbia non è facile da leggere. Ci siamo ripromessi tante volte di leggerla un po’ di più per ascoltare il Signore e poi non siamo riusciti…

Il Signore però non si stanca di fronte alle nostre difficoltà, e continuamente si offre nella sua Parola per nutrirci quotidianamente della sua sapienza di vita!

La Quaresima è tempo opportuno per ricominciare. O per continuare ad ascoltare con profondità!

Concretamente, questa settimana, proviamo a rimetterci in ascolto.

Mettiamo la Bibbia aperta, in casa, in un luogo ben visibile.

Scegliamo ogni giorno un tempo per ascoltare la Parola e impostare con Gesù la nostra giornata: almeno cinque minuti (che cosa sono cinque minuti?!), in un momento di calma.

Scegliamo un brano da ascoltare (può essere il vangelo del giorno: è facile trovarlo con le app degli smartphone; chi vuole poi può ricevere dalla Parrocchia ogni giorno un suggerimento di meditazione della Parola: vedi negli avvisi la Lista contatti ‘Parrocchia S. Agostino’)

Possiamo seguire questo schema:

  • Invoco lo Spirito Santo: è lui che suscita in noi la Parola. Puoi semplicemente ripetere: «Vieni, Spirito Santo, riempi il cuore dei tuoi fedeli e accendi in noi il fuoco del tuo amore!»
  • Comincio a leggere, con molta calma, senza nessuna fretta, il testo che ho scelto
  • Mi fermo appena trovo una parola, una frase, un concetto che mi interessa particolarmente
  • Rifletto su ciò che hai individuato, ponendo domande al testo, a me stesso, a Dio.

         – il testo mi dice qualcosa di nuovo sul Padre o sulla persona di Gesù? Quali aspetti vengono in luce? Accolgo questa rivelazione con meraviglia, arricchisco così il quadro della mia conoscenza del Signore

         – faccio un confronto con la mia persona: quanto assomiglio a Gesù, cioè alla sua libertà, alla sua maturità, al suo coraggio, alla sua chiarezza, alla sua limpidità nei rapporti, ecc.? Guardo con stupore gli elementi positivi della mia persona e considero senza paura le mie debolezze.

  • Ho davanti una giornata intera: prendo una piccola decisione, invocando l’aiuto della Trinità, su come vivere, nella libertà, l’espressione autentica della mia persona.

Per l’Esame di coscienza

Proviamo ad interrogarci ogni sera, ripensando alle nostre giornate:

– quante e quali persone ho ascoltato oggi? Che cosa mi hanno detto di importante? Ho colto quello che stava loro a cuore? Che cosa mi ricordo e voglio custodire?

– chi oggi mi ha veramente ascoltato?

– ho preferito parlare sempre io e mettere in campo subito le mie idee, le mie preferenze, i miei giudizi?

– a quali persone domani potrei dare più attenzione, mettendomi sinceramente in ascolto?

– mi sono preso oggi i momenti per la preghiera e per la riflessione? Qual è la Parola di Dio che ho custodito meditandola nel mio cuore oggi?

– ho sprecato il tempo ascoltando (o facendo) chiacchiere poco edificanti?

– ho annebbiato la mia testa ascoltando programmi televisivi superficiali o leggendo cose inutili per la mia crescita?