Diario della GMG – 26 luglio

Giornata Mondiale della Gioventù – Cracovia 2016.

26 luglio.

Siamo a Borzecin Dolny, un paesino delle campagne a una settantina di chilometri da Cracovia. Il viaggio è stato piuttosto lungo, ma in un bel clima fraterno tra i pellegrini ferraresi, che cominciano un poco a conoscersi. Le famiglie di questo villaggio di 800 anime dal nome quasi impronunciabile sono di una ospitalità squisita. E questo è un po’ il biglietto da visita della Polonia. “Gosc w dom, Bog w dom” (Ospite in casa, Dio in casa!), ci diceva una ragazza oggi pomeriggio.

La partenza, ieri, è stata segnata dalla preghiera nella cappella del Seminario. Segnata dalle parole di san Paolo, che ai romani dice con stupore l’esperienza della invincibile unità con il Signore risorto. Da lui nulla ci può separare. Le piccole fatiche del pellegrinaggio sono un pallido segno delle vere fatiche della vita. Mi veniva da ridere di me e delle mie lamentele sulla pesantezza del viaggio quando papà e mamma della famiglia che ci ospita ci hanno raccontato la loro vita di lavoro per mantenere i loro tre figlioli: sveglia ogni giorno alle 5 per star dietro alle mucche da latte. Nessun giorno di vacanza. E se penso a padre Jacques Hamel, sgozzato oggi nella sua chiesa di Rouen in Francia. Il Signore crocifisso ci invita a vivere sì nella gioia questa GMG. Ma è la gioia della Pasqua, cioè della sua vittoria a caro prezzo sul male…

Durante la Messa di questa sera, nella chiesa parrocchiale di Borzecin, in memoria di san Giovanni Paolo II, il responsabile della Pastorale Giovanile don Giampiero ha di nuovo sottolineato la forza dell’unione con il Signore, sempre possibile perché Lui è fedele e a Lui sempre ci si può affidare. E Lui vuole far nascere continuamente una umanità rinnovata. Ma non fa nulla da solo. Bisogna che qualcuno dica «Ci sto». Forse due milioni di giovani ci stanno provando qui in Polonia?